Il successo delle attività solidali dipende in larga misura dal coinvolgimento diretto dei soci e stimolare una partecipazione attiva significa rafforzare lo spirito di servizio, aumentare l’impatto sociale e consolidare il senso di appartenenza. Di seguito alcune considerazioni che potrebbero aiutare i club crescere in armonia
Spesso i Soci vengono considerati una sorta di “bancomat” a cui attingere per svolgere un service. Quante volte abbiamo utilizzato le sole risorse economiche dei soci per poter effettuare una raccolta fondi senza cercare, per esempio, sponsorizzazioni di aziende o imprese commerciali?
Occorre trasformare i soci da semplici sostenitori a protagonisti. I soci sono più motivati quando non si limitano a donare, ma diventano parte attiva dell’azione. Per questo è utile:
- coinvolgerli direttamente nella distribuzione di aiuti;
- affidar loro ruoli operativi durante i service;
- valorizzare il contatto umano con i beneficiari.
Vedere l’impatto reale del proprio impegno rafforza la motivazione personale.
E’ importante assegnare ruoli chiari e coerenti con le competenze. Ogni socio può contribuire in modo diverso. Alcuni esempi:
- soci con competenze organizzative per la logistica;
- professionisti (medici, insegnanti, consulenti) per service specialistici;
- soci più giovani per comunicazione e social media.
Sentirsi utili e riconosciuti aumenta la partecipazione nel tempo.
Creare piccoli gruppi di lavoro tematici
Suddividere i soci in team dedicati aiuta a distribuire meglio il carico di lavoro, favorire il lavoro di squadra, rendere ogni progetto più strutturato e continuo.
Il club satellite può essere un laboratorio ideale per sperimentare nuovi format.
Proporre iniziative concrete e a tempo definito
Molti soci sono più disponibili quando l’impegno è:
- chiaro negli obiettivi;
- limitato nel tempo;
- ben organizzato.
Service “one day”, weekend solidali o iniziative stagionali permettono anche ai soci più impegnati di partecipare.
Comunicare il valore umano delle iniziative
Raccontare le storie, condividere risultati e testimonianze:
- rafforza il senso di orgoglio;
- rende visibile il valore del service;
- stimola altri soci a unirsi.
Una comunicazione interna efficace è fondamentale quanto quella esterna. Nel caso in cui il club non abbia al suo interno le figure professionali atte a gestire la comunicazione è importante cercare nella propria comunità di riferimento un potenziale socio da dedicare a questo importante compito
Favorire momenti di condivisione e restituzione
Dopo ogni iniziativa è importante:
- dedicare tempo al confronto tra soci;
- condividere emozioni, difficoltà e risultati;
- ringraziare pubblicamente chi ha partecipato.
Questo trasforma il service in esperienza di crescita personale e di Club.
Coinvolgere i soci anche nella progettazione
Quando i soci partecipano alla ideazione dei progetti, si sentono:
- ascoltati;
- corresponsabili;
- più motivati a impegnarsi.
Riunioni partecipative e brainstorming rafforzano la vita associativa.
In conclusione coinvolgere attivamente i soci nelle iniziative dedicate alle persone più fragili significa passare da un Club che “organizza” a un Club che vive il servizio. Attraverso ruoli chiari, progetti concreti e una forte dimensione umana, i Club possono diventare comunità di servizio ancora più unite, efficaci e attrattive.
Roberto Tamburi 1° Vice Presidente di Club