Il gesto che il 6 dicembre ha unito la Calabria a Roma attraverso il cuore dei Lions e della Comunità di Sant’Egidio
Roma si è svegliata con un profumo diverso, sabato 6 dicembre. Un profumo che sapeva di Sud, di terra fertile, di mani che lavorano e di comunità che non si arrendono. Il profumo delle clementine calabresi, arrivate fin dentro la “Città Ecosolidale” della Comunità di Sant’Egidio come un dono semplice eppure potentissimo: un gesto che parla di dignità, di cura e di attenzione verso chi, spesso, non ha voce.
Un ponte di umanità: dalla Sibaritide al cuore di Roma
La cerimonia di consegna di 3 quintali di clementine – promossa dal Lions Club Amantea – , in collaborazione con il Lions Club Roma Quirinale Ets che ha organizzato e gestito la logistica operativa, non è stata solo un evento. È stata una trama di mani che si stringono, di territori che collaborano, di persone che decidono di essere presenza viva per gli altri. Questi frutti, nati in una terra luminosa e generosa come la Sibaritide, hanno testimoniato la volontà di esserci laddove la fragilità è più forte. Ogni cassetta consegnata sembrava raccontare una storia, portando con sé un messaggio semplice e profondissimo: “Non siete dimenticati.”
L’emozione della presenza istituzionale
A rendere il momento ancora più significativo è stata la presenza dell’attuale Presidente del Consiglio dei Governatori dei Lions italiani, Rossella Vitali figura di riferimento e simbolo dell’impegno lionistico nazionale. Il suo sguardo attento, le espressioni di apprezzamento per l’impegno dei Club Lions e la riconoscente gratitudine dei volontari della Comunità di Sant’Egidio hanno trasformato un gesto solidale in un abbraccio istituzionale.
Quando il servizio diventa identità
La voci della presidente del Lions Club Amantea, Franca Canadè, e quelle del presidente del Lions Club Roma Quirinale Stefano Bottaro, si sono unite a sottolineare come «Un piccolo gesto può diventare un ponte di fratellanza.»
E in quelle parole c’era la sintesi perfetta dell’atmosfera che si respirava: un clima di umanità condivisa, di orgoglio per le proprie radici, di senso di appartenenza ai valori Lions.
Un modello da seguire, un’emozione da custodire
L’evento del 6 dicembre non è stato soltanto una distribuzione di frutta. È stato un momento di comunità, di vicinanza, di scelta consapevole di stare dalla parte dei più fragili.
Roma ha accolto la Calabria.
La Comunità di Sant’Egidio ha accolto i Lions.
E tutti insieme hanno accolto chi aveva bisogno.
Un gesto semplice, sì.
Ma a volte, proprio i gesti più semplici sono quelli che cambiano il mondo — una clementina alla volta.
Infine Alfredo Riccio (a nome di tutti i partecipanti) consegna alla C.C. Rossella Vitali il guidoncino inviatole dal Governatore del Distretto Lions 403-A3 – Burkina Faso come segno di gratitudine per quanto MkOnlus, con il sostegno di tutti i Lions italiani, realizza nel suo paese. Nell’occasione si è convenuto di valutare maggiori ambiti di collaborazione con il Burkina Faso.
Roberto Tamburi 1° Vice Presidente di Club




